È stato realizzato per un importante operatore internazionale un esteso studio di settore che ha esplorato tutte le applicazioni (attuali e potenziali) dell’auto connessa, sia in ambito safety & security (diagnostica remota, emergency call, remote tracking, ecc.) che infotainment (navigazione evoluta, applicazioni internet, ecc.). Lo studio aveva l’obiettivo di individuare il potenziale di sviluppo del mercato e i fattori critici di successo di ogni attore del business system per orientare gli investimenti del cliente in questo settore.
Con un operatore di telecomunicazione leader di mercato è stato progettato, con la partecipazione dei futuri utilizzatori, un servizio di videocomunicazione professionale destinato alla clientela small e medium business. Una iniziale indagine di mercato ha consentito di evidenziare i bisogni del target e le aree di possibile differenziazione e valore aggiunto rispetto alle offerte concorrenti. Successivamente è stato sviluppato un prototipo ed effettuato un trial di mercato dal quale sono state ricavate indicazioni fondamentali per il perfezionamento delle funzionalità e della strategia di lancio del prodotto.
Per un retailer internazionale di grande successo del settore dell’arredamento, che registrava, in Italia, risultati commerciali inferiori alle consociate estere sulla linea cucine, è stato effettuato uno studio finalizzato ad individuare criticità ed interventi per il rilancio. Attraverso uno studio del mercato e approfondite ricerche sui consumatori (effettuate anche attraverso interviste individuali e focus group condotti da Kanso) sono state evidenziate le specificità del contesto italiano relativamente al prodotto cucina in termini di qualità attesa del prodotto, processo di acquisto e buying factors. Sulla base delle raccomandazioni dello studio è stato realizzato un radicale riposizionamento dell’offerta (gamma, prezzo e comunicazione) ed il redesign del ciclo di vendita e del layout del negozio che hanno generato risultati commerciali record per la linea cucine negli anni successivi.
Il progetto ha avuto come obiettivo l’identificazione degli elementi chiave per la realizzazione di un progetto di innovazione sulle tecnologie per i Centri Storici. Sono stati individuati gli elementi chiave per la definizione del programma (sicurezza, risparmio energetico, monitoring, …), le aree di partnership strategica per l’avvio di attività di ricerca, innovazione e scouting tecnologico e si è supportato il cliente nell’attivazione di un ecosistema (sviluppatori, partner, Istituzioni, opinion leader, istituzioni finanziarie, …) relativo ai Beni Culturali e Centri Storici. Sono inoltre state identificare delle possibili aree test del prodotto.
Il piano – con l’obiettivo di rilanciare il turismo culturale romano – prevede la costruzione di un insieme di infrastrutture e servizi di facilitazione e arricchimento della visita a Roma sul piano sia culturale che emotivo. Il progetto ha permesso di introdurre alcuni nuovi concept progettuali nel settore turistico come “Porta di Accesso”, “esperienza lunga del turista” e “segmentazione esperienziale”. In particolare la “porta d’accesso” è un luogo fisico nel quale il visitatore può trovare un insieme di suggestioni visive, documentali, informative che al tempo stesso anticipano e orientano la successiva visita alla città.
Progetto di grande dimensione che riporterà in vita un complesso industriale dismesso da alcuni anni che, per oltre un secolo, ha ricoperto un ruolo centrale nella vita economica e sociale della comunità dando lavoro – negli anni di massima attività – ad oltre 2000 persone. Attraverso un processo partecipativo di messa a punto della missione e delle funzionalità del nuovo centro, coordinato da un team di progettisti di rilievo internazionale con competenze economico-aziendali, ingegneristiche, architettoniche e di urbanistica, è stato sviluppato un progetto che trasformerà l’ex manifattura in un centro di eccellenza sulle green technologies che darà ospitalità a imprese, laboratori, centri di ricerca e luoghi di formazione su energie rinnovabili, green building e tecnologie per l’ambiente.
L’esperienza del cliente (.. e quindi la sua soddisfazione, loyalty, propensione alla spesa, ecc.) si costruisce attraverso la sequenza di esperienze ed emozioni vissute in ogni fase del ciclo di vita del servizio e nell’interazione con i punti di contatto dell’azienda (touch point). Con un primario operatore di telecomunicazioni è stato realizzato un progetto in cui un gruppo di manager, con diverse responsabilità di business, si è “messo nei panni del cliente” ripercorrendo ciascuno l’esperienza di fruizione di un servizio (Customer Journey), attraversando le fasi di scelta, acquisto, attivazione, ricorso all’assistenza, ecc. Il progetto ha consentito di rilevare un insieme di criticità sperimentate dai clienti, sfuggite ai sistemi abituali di rilevazione, e di intervenire puntualmente migliorando l’esperienza complessiva del cliente.
Per una multinazionale operante nel settore dei contenuti digitali, è stato analizzato l’attuale processo di innovazione – anche osservandone in vivo le dinamiche tramite alcuni workshop – e sono state identificate le aree più critiche (organizzazione, sistemi di incentivo, comunicazione interna, gestione delle partnership, …). E’ stato poi formulato un piano di interventi che prevede l’introduzione graduale e condivisa degli interventi identificati e un monitoraggio periodico della loro efficacia.
Per un’importante organizzazione no-profit, impegnata nella ricerca sulle malattie genetiche, è stato effettuato uno studio finalizzato a valorizzare il web come strumento di coinvolgimento, comunicazione e raccolta fondi. Partendo da un sito web con ancora forti connotati “istituzionali”, sono stati individuati gli obiettivi specifici da perseguire e, per ciascuno di essi, selezionati e sviluppati gli strumenti web più opportuni ed efficaci. Nell’arco di pochi mesi il sito web da semplice sito “vetrina” è divenuto un centro attivo di comunicazione e scambio per tutti gli interlocutori (volontari, ricercatori, donatori, sponsor, ecc.) che animano il sistema dell’organizzazione no-profit.